

Ricordiamo che il viaggio, che ha anche finalit culturali, viene effettuato nel nome di Ardito Desio, scienziato ed esploratore, e della Fondazione a lui intitolata, e ripercorre almeno in parte i suoi itinerari.
REDISCOVERING THE AMERICAS
Da Buenos Aires a Santiago de Chile
Il 23 Settembre appena smontata la mostra a Mondo Natura (Fiera di Rimini) abbiamo iniziato la seconda parte della Spedizione attraverso le Americhe.
Volo Iberia per Buenos Aires (via Madrid) e in 14 ore eccoci nella patria del Tango. Ritirati i poster della mostra su Ardito Desio (rimasta esposta per due mesi alla SE GE MAR (Segreteria delle Miniere Argentine) ci spostiamo a Zarate presso la succursale della VIGIA VIESA (ditta che ci ha fornito oltre che i condizionatori evaporativi anche una assistenza particolare e logistica). A tal proposito, un ringraziamento caloroso va ai rappresentanti italiano Alejandro Jaquet, a Hose Maria per larea Argentina e al disponibilissimo Signor Ruben Yelta che ci ha ospitato i camper per sei mesi nella sua ditta Bielsa a Zarate.
Dopo giorni di lavoro in officina per montare il differenziale nel Saviem TP3 (rovinatosi nel viaggio in Patagonia), la nuova radio ricetrasmittente a 40 canali della MIDLAND, gentilmente offerta dal Signor Vinsani e il nuovo riscaldatore AIR TOP 2000S della WEBASTO datoci in prova dal signor Conti e Buzzi di tale ditta e montati sul camper Alfa Romeo, finalmente, sotto una leggera pioggerellina siamo partiti verso Mendoza. Da notare che qui non pioveva da 7 mesi! Scherzi della Primavera Australe.
Nel pomeriggio del 28 Settembre siamo gi al lavoro a San Nicolas dove organizziamo un incontro con il Presidente della Comunit degli Emiliani Romagnoli di questa citt. Ci troviamo infatti accolti calorosamente a casa del Dr. Ruben Pini e con altri tra cui la Signora Marisa Nanni originaria di San Giovanni in Persicelo (BO) a cui dono un gagliardetto di tale paese datomi dallAssessore alla Cultura Dr. Wolfango Horn. Passiamo un paio dore in piacevole conversazione. Tra i presenti vi anche il Signor Carlo Franchi, giornalista, il quale ci invita al mattino successivo alla Radio Esmeraldas in cui lavora, per intervistarci.Accettiamo ben volentieri e il mattino del 29, alle ore 8, siamo in onda!.
Da San Nicolas ci fermiamo la sera del 29 nel piccolo paese rurale di Santu Espiritu, in piena pampa coltivata modello padania. Mentre ci parcheggiamo a lato della piazza siamo avvicinati da varie persone incuriosite dai nostri mezzi. Ben presto il tam tam arriva allorecchio degli oriundi italiani e in breve ci troviamo attorno ad un tavolo dellunico ristorante, a parlare di Italia e di lavoro degli italiani in Argentina da almeno 4 generazioni.
Un signore incontrato in una ferramenta poco prima, si presenta con vari salumi e bottiglie di vino prodotte dalla sua azienda. Sono cose che ci riempiono di gioia e di orgoglio perch stiamo creando un file rouge con i nostri emigranti, cosa che non sempre accade negli ambiti preposti a questi contatti come da loro confermato.
Verso Mercedes incontriamo un temporale con acqua e vento fortissimo, dopo un tramonto mozzafiato. Il giorno dopo arriviamo a Mendoza e ci fermiamo per tutta la giornata nellofficina dellIVECO per sostituire i mozzi liberi dellAlfa Romeo con i suoi originali sempre in presa, visto quello che ci attende. I costi della mano dopera qui si aggirano sui 20 / ora! La traversata della Pampa finalmente finita: ora si va in altosulle Ande.
Verso Villavicencio la strada si fa stretta, sterrata e sempre pi in forte salita con traffico nullo. Si sale con decine di caracoles (tornanti) e dopo alcune decine di chilometri superiamo i 2200, 2600 ed arriviamo ad un passo di 3000 metri da cui si vede spiccare dalla cordillera, lAconcagua con i Fa decisamente freddo ed il vento pungente.
Si scende ad Uspallata e qui facciamo un altro pieno di gasolio, perch in Argentina (paese petrolifero) spesso non si trova. Ci parcheggiamo in un piazzale del paese e grazie al Webasto che resta acceso tutta notte, si riesce a dormire. Analogamente nel Sviem funziona la Truma! Il sabato 4 ottobre si prosegue verso il Cile risalendo la splendida valle del Rio Mendoza con un cielo azzurro che contrasta con la neve delle cime.
Poco lontano da Puente de lInca visitiamo un piccolo, ma straordinario Museo, El Mundo Perdido, ideato e costruito da un signore appassionato di Storia e Geologia della Regione di Mendoza. Si entra in una saletta che funge da macchina del tempo e poi si vedr la conquista del Generale San Martin del Cile (pass con 3000 soldati e 7000 muli il passo dellAconcagua), poi la Preistoria e la formazione delle Ande con un diorama in movimento e via via ai minerali di questo territorio. Tutto fatto da lui, in economia, ma con un grandissimo valore didattico. Chi passa di qua non manchi di visitarlo!
Con un lungoTunnel e si entra in Cile. Frontiera molto accurata nei controlli riguardanti i vegetali e gli insaccati di cui assolutamente vietata limportazione. Poi una lunga discesa dagli oltre 3000 metri del Tunnel fino a Los Andes una cittadina che merita questo nome per la spettacolare corona di montagne oggi imbiancate di neve, ma dove in basso fioriscono gli alberi da frutto. Da qui si arriva a Santiago de Chile.
Ricordiamo che il viaggio, che ha anche finalit culturali, viene effettuato nel nome di Ardito Desio, scienziato ed esploratore, e della Fondazione a lui intitolata, e ripercorre almeno in parte i suoi itinerari.
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