DOMENICA 18 OTTOBRE
PASSEGGIATA ALLA NECROPOLI ETRUSCA DI NORCHIA
Nuova passeggiata organizzata dalla Pro Loco di Vetralla per movimentare l'autunno vetrallese. Questa volta alla necropoli etrusca di Norchia. L'appuntamento è per domenica 18 ottobre alle ore 10 con partenza direttamente dalla necropoli etrusca nei pressi del Cinelli. La replica dell'esperienza dell'anno scorso era nei programmi ma a convincere gli organizzatori sono stati i partecipanti all'escursione di monte Panese del 21 settembre, ben 200 che al termine della piacevole giornata hanno richiesto questo appuntamento.
"La nostra più grande soddisfazione - sottolinea la Presidente Ida Brama - è sempre la stessa. Quella che ci viene regalata, al termine dell'iniziativa, da chi ha gradito: quel 'A quando la prossima?', che per noi significa riconoscimento e apprezzamento del lavoro appena concluso. L'escursionismo non impegnativo proposto dalla Pro Loco di Vetralla rientra, in concerto con le tante altre iniziative intraprese, nel programma di valorizzazione del nostro territorio: camminare nella nostra bella campagna, far conoscere attività 'speciali' ormai quasi sconosciute, recuperare la memoria di tradizioni e usanze. Sono questi - prosegue la Presidente - alcuni esempi di iniziative in cui l'Associazione tenta ogni volta di coinvolgere adulti e bambini per rinforzare il legame tra le persone e la voglia di stare insieme, imparando ad apprezzare le opportunità e la ricchezza che la nostra terra ci offre, promuovendo i suoi beni culturali come elementi fondamentali della crescita civile sociale ed economica". La rupe di Norchia offre infatti uno straordinario approccio con il mondo etrusco. Guidati dall'esperta Lucia Bellitto si potrà iniziare il percorso interamente immerso nella natura che in questo momento offre un eccezionale spettacolo multicolore. Seguendo poi l'antico corso della Via Clodia si potrà raggiungere la Cava Buia, una straordinaria opera di ingegneria civile realizzata nel I sec. a. C. La spettacolare tagliata etrusca è lunga più di 400 m, con pareti a picco alte fino a 8-10 m. Lungo il percorso di roccia tufacea sono visibili iscrizioni romane e medievali, croci "scacciadiavoli" lasciate dai pellegrini e segni viari di vario tipo. Nel primo pomeriggio dopo aver percorso tutta la collina si salirà infine ai ruderi del Castello e della Chiesa romanica di San Pietro, di cui si conservano ancora l'abside e la sottostante cripta. Il rientro è invece previsto per le ore 17.30.