BERE IL TERRITORIO
Undicesima edizione per il Concorso Letterario Nazionale di Go Wine

Si conclude sabato prossimo 10 marzo l'undicesima edizione di Bere il territorio.
In Teatro ad Alba, a fianco dei giovani vincitori, il protagonista - anzi, il "Maestro"! - è Franco Loi.
La scelta della Giuria consente così di approfondire la conoscenza di un personaggio della cultura italiana che riunisce tutti insieme alcuni profili che ben si coniugano con il carattere del riconoscimento.
Sfogliando la sua biografia si osserva come Franco Loi arriva "all'esercizio dello scrivere" a 35 anni, quindi non più giovanissimo. Si dedica alla poesia ed al tema del dialetto, ed il suo esordio in tale veste risale al 1973, oltre i quarant'anni.
Perché evidenziamo questo nel presentarlo? Perché Go Wine ha più volte rammentato come il concorso "Bere il territorio", fra i suoi obbiettivi, intenda anche stimolare il piacere di scrivere, come un'attività non per forza legata ad una stagione della vita, ma come occasione di riflessione e di impegno per raccontare emozioni, comunicare idee e sentimenti.
In questa ottica il percorso letterario compiuto da Loi, ed il successo ottenuto dalle sue opere, rappresentano un riferimento a cui guardare.
A ciò va aggiunto il tema della poesia dialettale, rappresentata nella sua più nobile accezione: per la prima volta il riconoscimento de "Il Maestro" va ad un poeta ed apre un sipario sulla funzione della poesia, sulla sua bellezza, unita in molte opere al rapporto con il territorio, che per Loi è Milano, è il dialetto milanese.
Franco Loi, Maestro di Bere il territorio, converserà ad Alba con la Giuria e con i giovani studenti delle scuole albesi.
La mia esperienza
In poesia ho parlato il più possibile della mia esperienza. E che altro deve fare un poeta? Scrive Marina Cvetaeva: «Siate precisi nello scrivere. Nulla è più importante. Sono tutte cose accadute. I miei versi sono un diario». Io ne ho parlato cercando di dare anche il colore, la luce dei luoghi dove le cose sono avvenute: il milanese per Milano, il genovese per Genova, il colornese per Colorno. Anche se non sempre ho seguito questo criterio. Perché, in fondo, il genovese l'ho memorizzato dalla mia infanzia e il colornese non sono mai riuscito a possederlo veramente. Ma sono d'accordo con Marina, e ogni tanto mi rammarico perché ricordo cose di cui non ho ancora parlato.
Rubare il tempo, conservarlo per sempre
Scrivevo dappertutto, ogni volta che potevo. In quel tempo, e anche più tardi, ritenevo che fosse necessario prendere nota di tutto: testimoniare le esperienze degli altri, aiutare la mia memoria, scrivere le mie e le altrui impressioni, elencare persino i pasti, nominare gli amici, i compagni di lavoro. Mi sembrava di poter rubare il tempo, come una cosa preziosa che avrei conservato per sempre. C'era anche il desiderio di preservare quel patrimonio di parole che la gente semplice sembrava disperdere nell'aria. Mi sembrava una missione, qualcuno doveva assumersi la responsabilità di conservare la voce profonda della vita.
Il dialetto
Il Belli fu come un sasso, anzi un macigno, gettato nello stagno.
Pensai anch'io di scrivere poesie. E cominciai in italiano. Ero convinto fosse la mia lingua. Perché in casa si parlava italiano, a scuola avevo imparato l'italiano, leggevo libri in italiano. Ma quando scrivevo dei versi sentivo che non andava, che, secondo i contenuti, in qualche modo imitavo i vari poeti italiani, dal Leopardi al Pascoli a D'Annunzio a Montale. Così stracciavo. Fu nel pensare ai vari morti che avevo visto durante la guerra e nel tentativo di parlare di loro che mi dissi: «Questi non li posso far parlare in italiano, perché sono milanesi, sono operai e contadini, e l'italiano non è la loro lingua». Così scrissi la prima poesia...
Franco Loi, i giovani vincitori, una giuria impegnata, ma anche una forte attenzione nel creare confronto e dibattito attorno al Concorso.
Dopo undici edizioni, resta immutato l'impegno di Go Wine a favore di un'esperienza che intende promuovere cultura attorno al vino, valorizzando quegli elementi di civiltà rurale che da sempre accompagnano la viticoltura ed i territori legati al vino di qualità.
In questa visione, Bere il territorio non è solo un Concorso letterario, ma è occasione di dibattito e confronto sui temi che caratterizzano questa iniziativa.
In diverse regioni italiane studenti e cultori del vino si sono incontrati in convegni per presentare l'iniziativa e discutere i temi che caratterizzano il Bando di concorso.
Appuntamenti in cui al tavolo dei relatori si sono alternati docenti, ricercatori scientifici, agronomi e tecnici del vino: il tema di un corretto consumo del vino e la valorizzazione di questo prodotto non costituisce più e soltanto un fatto promozionale e divulgativo.
Lanciato il messaggio si apre in ogni edizione la sfida. Una competizione che registra partecipazioni da tutta Italia, dalle regioni del Sud fino alla Valle d'Aosta. E' stato così anche per l'undicesima edizione, appena conclusa. La scelta della Giuria deve per forza selezionare alcuni vincitori, ma il plauso e la gratitudine di Go Wine vanno a tutti coloro che hanno accettato l'invito del Concorso, mettendosi in gioco e accettando lo spirito di questa iniziativa.
Una menzione va in particolare all'entusiasmo e alla notevole partecipazione degli "over 30", categoria a cui è stata estesa da alcuni edizioni la sezione generale del Concorso, ponendo idealmente a confronto le diverse generazioni attorno al vino e aprendo le porte di Bere il territorio non solo ai giovanissimi.
I vincitori della sezione generale del Concorso sono nella sezione Under 30 Paolo Manghi di Salerano Canavese (Torino) con il racconto dal titolo "Vino Erbaluce di Piemonte" e nella sezione Over 30 Andrea Marchetti di Peccioli (Pisa) con il testo "Una Cinquecento gialla e una berretta".
Il premio della sezione speciale dedicata agli studenti degli istituti alberghieri e agrari italiani è stato assegnato al gruppo degli studenti dell'Istituto "De Filippi" di Arona (No) formato da Martina Amaro, Arianna De Carlini, Camillo Medina, Eliana Rivolta e Sofia Tondini.
Alessia De Santo del Liceo Classico "G. Govone" di Alba è la vincitrice della sezione riservata agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria della Provincia di Cuneo.
I vincitori della sezione generale riceveranno un premio di 800,00 euro, mentre i vincitori della sezione riservata agli Istituti della Provincia di Cuneo e agli Istituti alberghieri e agrari riceveranno 600,00 euro.
Sostengono l'undicesima edizione del Concorso Letterario Nazionale "Bere il Territorio" la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, da sempre partner del progetto, e un Comitato Sostenitore di aziende vinicole italiane, composto da:
Antica Distilleria Sibona - Piobesi d'Alba (Cn)
Cantine Astroni - Napoli
Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave - Soave (Vr)
Emo Capodilista - La Montecchia - Selvazzano Dentro (Pd)
Gostolai di Arcadu Giov. Antonio - Oliena (Nu)
Vini dei Giop - Villa di Tirano (So)
Le Barbaterre - Quattro Castella (Re)
Montalbera Terra del Ruchè - Castagnole Monferrato (At)
Myò Vigneti di Spessa - Cividale del Friuli (Ud)
Planeta - Menfi (Ag)
Vercesi Marco - Montù Beccaria (Pv)
Vietti - Castiglione Falletto (Cn)
Ciccio Zaccagnini - Bolognano (Pe)
I vini di queste aziende faranno da cornice alla cerimonia di premiazione ed animeranno la degustazione nel foyer del Teatro Sociale di Alba.

Undicesima edizione per il Concorso Letterario Nazionale di Go Wine
"BERE IL TERRITORIO"
le generazioni attorno al vino
Il termine per partecipare scade il 10 febbraio 2012
Torna Bere il territorio, il concorso letterario nazionale di Go Wine. E' l'undicesima edizione ed il Bando viene promosso come sempre in occasione del periodo invernale.
Un'iniziativa culturale che si rinnova di anno in anno e che è rimasta sostanzialmente fedele all'idea che l'ha originata. Da alcune edizioni la partecipazione non è limitata solo ai più giovani: sono previste infatti due categorie all'interno della sezione generale ed una è estesa anche agli "over 30". Quindi l'invito a scrivere non prevede limiti di età e conduce ad una sorta di ideale confronto tra generazioni, unite dal piacere di scrivere e di raccontare il rapporto con il vino e con il mondo che lo circonda, con un particolare riferimento al tessuto sociale ed all'ambiente nel quale il vino viene prodotto.
L'attualità di Bere il territorio è strettamente legata alla principale finalità che l'associazione persegue: contribuire in modo concreto a far crescere la cultura del consumo dei vini di qualità, mirando ad un consumatore sempre più consapevole sia nelle scelte, sia nell'attribuire il giusto valore e significato ad una bottiglia di vino. Il titolo del Concorso - "Bere il Territorio" - è a suo modo una provocazione: "Bere il Territorio" per attribuire un valore aggiunto a ciascun vino di qualità, e apprezzare, attraverso il calice, la cultura e l'ambiente in cui quel vino si afferma. "Bere il Territorio" per rafforzare un concetto che è alla base dell'associazione Go Wine e della sua attività.
Storia, tradizioni, paesaggio e vicende culturali: sono diversi i fattori che distinguono il vino da una qualsiasi bevanda. "Bere il territorio" esprime un modo di guardare al consumo con un rinnovato gusto e con una maggiore consapevolezza che va trasmessa alle giovani generazioni.
Oltre alla sezione generale, sono previste due sezioni speciali: una è riservata agli studenti degli istituti alberghieri e degli istituti agrari italiani. I concorrenti sono invitati a trasformarsi in ...giornalisti incontrando un produttore di vino per affrontare temi legati ai vini autoctoni.
Nell'altra sezione studenti degli Istituti di Istruzione Secondari della Provincia di Cuneo sono chiamati a redigere un elaborato sul tema: "Il territorio: un valore o uno slogan?"
I premi: 800 euro ciascuno per i due vincitori della sezione generale; 600 euro per il premio speciale riservato agli Istituti Agrari e Alberghieri; 600 euro a ciascuno dei due vincitori della sezione riservata agli Istituti Secondari delle Provincia di Cuneo.
I testi dovranno pervenire entro il 10 febbraio 2012 presso la sede nazionale di Go Wine in Alba, la cerimonia di premiazione è prevista sabato 10 marzo 2012.
La Giuria: Giorgio Barberi Squarotti (Università di Torino), Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Gigi Brozzoni (Direttore Seminario Veronelli), Massimo Corrado (Associazione Go Wine), Salvo Foti (Enologo).
Sostiene Bere il territorio la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, unitamente al
Comitato Sostenitore di aziende vinicole italiane composto da: Aglianica Associazione culturale - Rionero in Vùlture (Pz); Antica Distilleria Sibona - Piobesi d'Alba (Cn); Cantine Astroni - Napoli, Consorzio Tutela Vini Soave e Recioto di Soave - Soave (Vr); Emo Capodilista - La Montecchia - Selvazzano Dentro (Pd); Gostolai di Arcadu Giov. Antonio - Oliena (Nu); Vini dei Giop - Villa di Tirano (So); Le Barbaterre - Quattro Castella (Re); Montalbera Terra del Ruchè - Castagnole Monferrato (At); Myò Vigneti di Spessa - Cividale del Friuli (Ud); Planeta - Menfi (Ag); Vercesi Marco - Montù Beccaria (Pv); Vietti - Castiglione Falletto (Cn); Ciccio Zaccagnini - Bolognano (Pe).
BANDO DI CONCORSO
"Bere il terrITOrio"
Le generazioni attorno al vino
1. La undicesima edizione del concorso letterario "Bere il Territorio" è promossa dalla Associazione Go Wine.
I partecipanti dovranno redigere un testo in forma libera che racconti il loro rapporto con il vino e quanto ad esso inerente, con particolare riferimento alla cultura, alla società ed all'ambiente che caratterizzano l'universo del vino. Sono previste due categorie:
a) per i giovani dai 18 ai 30 anni;
b) per tutti i soggetti di età superiore ai 30 anni.
2. Ogni concorrente o gruppo potrà partecipare con un solo elaborato inedito, in lingua italiana, della lunghezza minima di due cartelle (3600 battute) e massima di 5 cartelle (9000 battute), redatto anche su supporto magnetico.
3. È inoltre istituita, a latere del concorso generale, una sezione speciale riservata agli studenti degli istituti agrari italiani (di età compresa tra i 14 ed i 20 anni) ed agli studenti degli istituti alberghieri italiani (di età compresa tra i 14 ed i 19 anni).
Gli studenti dovranno tenere conto delle conoscenze acquisite durante il corso di studio e trattare il tema dei vitigni e dei vini della zona di provenienza o di altre zone di cui si sono occupati in maniera specifica, con particolare attenzione a quelli autoctoni.
L'elaborato dovrà essere redatto in forma di intervista, ovvero i partecipanti dovranno trasformarsi idealmente in giornalisti e trattare il tema approfondendo la conoscenza con un produttore di vino e facendo emergere dalla conversazione le tematiche proprie del Bando.
Potranno partecipare al concorso singoli studenti oppure piccoli gruppi non superiori a 5 persone. Gli elaborati dovranno avere la medesima lunghezza di cui all'art. 2.
4). Ogni testo dovrà contenere, in calce, le generalità del concorrente: nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono ed eventualmente il riferimento dell'Istituto di appartenenza (vd. articolo 3).
5). Gli elaborati dovranno pervenire, in tre copie dattiloscritte, entro il 10 febbraio 2012, tramite posta, al seguente indirizzo:
Concorso "Bere il territorio" - Go Wine
Via Vida, 6 - 12051 Alba (CN).
6). Gli elaborati saranno sottoposti al vaglio della giuria composta da Giorgio Bàrberi Squarotti (Università di Torino), Gianluigi Beccaria (Università di Torino), Valter Boggione (Università di Torino), Bruno Quaranta (La Stampa-Tuttolibri), Gigi Brozzoni (Direttore Seminario Veronelli), Massimo Corrado (Associazione Go Wine), Salvo Foti (Enologo).
7). Saranno selezionati dalla sezione generale i DUE MIGLIORI TESTI, uno per ciascuna categoria: gli autori riceveranno un premio in denaro di Euro 800,00.
7a) Sarà selezionato dalla sezione speciale riservata agli istituti agrari e alberghieri il MIGLIORE TESTO: il vincitore (o il gruppo) della sezione speciale riceverà un premio di Euro 600,00.
8) È inoltre istituita una sezione riservata agli studenti degli Istituti di Istruzione Secondaria della Provincia di Cuneo. Il tema proposto varia di anno in anno. Per questa edizione dovranno redigere un elaborato sul tema: "Il territorio: un valore o uno slogan?".
L'elaborato potrà avere forma di saggio breve, di racconto o di poesia. Verranno selezionati dalla Giuria i due migliori testi: gli autori riceveranno un premio di 600,00 euro ciascuno.
9). I testi rimarranno a disposizione dell'organizzazione del concorso e non verranno restituiti. I concorrenti, accettando senza condizione il presente regolamento, concedono, sin d'ora e senza nulla pretendere, i diritti di pubblicazione a Go Wine.
10). I vincitori, che saranno avvertiti tramite raccomandata, saranno premiati durante la cerimonia che si terrà ad Alba sabato 10 marzo 2012.
11). I giudizi della giuria, che selezionerà le opere, sono insindacabili.
12). Per quanto non previsto dal presente regolamento, le decisioni spettano autonomamente alla segreteria del concorso.