Le Associazioni Culturali Zeroconfini Onlus e CulturalMente
con i patrocinii della F.I.D.A.P.A. BPW Italy Sezione di Monza e Brianza
delle Provincie di Matera e di Monza e Brianza
degli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Monza- Valsinni e Nuoro
dello Sporting Club di Monza
promuovono la Seconda Edizione 2012 del
CONCORSO POETICO NAZIONALE
Isabella Morra, il mio mal superbo...
Premiazione 25 Marzo 2012
Viale Brianza, 39 - Sporting Club - Monza (MB)

Monza e Brianza ON LINE Pensiero al femminile Giornata mondiale della poesia Isabella Morra, il mio mal superbo è un'iniziativa poetica che nasce al fine di mantenere alta la memoria e il valore di questo insostituibile veicolo di espressione: la poesia. Base di tutte le altre forme della creatività letteraria ed artistica e luogo privilegiato tra anime e popoli, al di là di ogni spazio, di ogni tempo, di ogni differenza. Con "Il mio mal superbo" vogliamo dare voce alle donne che inseguono il sogno della libertà, della Bellezza, della Verità e dell'amore anche attraverso la consapevolezza del dolore. Il concorso si pone l'obiettivo della multiregional ità, con la costruzione di una rete culturale che include tutte le Regioni d'Italia gra zie all'ausilio della poesia ed alla sua capacità d i creare sinergie culturali, confronto e conoscenza.
Il tema di quest'anno sarà la "LIBERTA'", soffio ch e anima la coscienza e nutre la curiosità. Non argina l'ideologia né la grandezza dei sogni. Abbra ccia l'identità osservando le regole sociali e il retroterra di ogni individuo. La libertà è sorella del rispetto e madre di vita.
Ciascuno di noi è, in verità, un'immagine del grand e gabbiano, un'infinita idea di libertà, senza limiti. ( Richard Bach-Gabbiano Jonathan)
Dopo la Basilicata, terra di Isabella Morra, la sec onda edizione del concorso poetico nazionale Isabella Morra, il mio mal superbo , celebrerà la Sardegna e la scrittrice Grazia Dele dda alla quale l'Accademia svedese aggiudicò il Nobel "....per la sua potenza di scrittrice, sostenuta da un alto ideale, che ritrae in forme plastiche la vi ta quale è nella sua appartata isola natale e che con profondità e con calore tratta problemi di gene rale interesse umano".
" Il nostro grande affanno è la lenta morte della vita. Perciò dobbiamo cercare di trattenere la vita, di i ntensificarla, dandole il contenuto più ricco possibile. Bisogna cercar di vivere o avere la prop ria vita, come la nube sopra il mare."
"Siamo proprio come canne al vento. Siamo canne, e la sorte è il vento".
Straordinarie assonanze accomunano le proposte cult urali delle due donne, Isabella Morra e Grazia Deledda: entrambe ispirate all'originalità d elle tematiche esistenziali tese a superare i vincoli della condizione femminile, entrambe testim oni della realtà della contrada e della provincia meridionale, isolata ed emarginata sia da l punto di vista geografico che sociale, entrambe mosse da un animo, forte di identità, teso al riscatto.
Partendo dalla convinzione che sempre più di freque nte la crescita evolutiva si realizza mediante pratiche di collaborazione, la proposta di "multire gionalità" appare quanto mai adeguata per il superamento di vincoli e limiti allo sviluppo che, per quanto ci riguarda, attengono anche all'insularità.
L'Assessore alla Cultura e Turismo di Nuoro Leonardo Moro
Della sua terra di Sardegna Grazia Deledda scriveva:
"...albeggia. Sul cielo azzurro cinereo d'una dolcezz a triste e profonda, curvato sull'immenso paesaggio silenzioso, passano sfiorando larghi mean dri di un rosa pallidissimo, via via sfumanti nell'orizzonte ancora oscuro. Grandi vallate basse, ondeggianti, uniformi, s'inseguono sin dove arriva lo sguardo, chiazzate d'ombra, selvaggie e d eserte. Non un casolare, un albero, una greggia, una via..".
Grazia Deledda nasce a Nuoro, penultima di sei figli, in una famig lia benestante. Il padre, Giovanni Antonio, era un imprenditore e agiato poss idente, fu poeta improvvisatore e sindaco di Nuoro nel 1892. La madre, Francesca Cambosu, era un a donna religiosissima e allevò i figli con estremo rigore morale. Dopo aver frequentato le scu ole elementari, Grazia Deledda venne seguita privatamente da un professore ospite di una sua par ente che le impartì lezioni di italiano, latino e francese.
I costumi del tempo non consentivano alle ragazze u n'istruzione completa, oltre quella primaria e, in generale, degli studi regolari. Successivamente approfondì, da autodidatta, gli studi letterari.
Importante per la formazione letteraria di Grazia D eledda, nei primi anni della sua carriera da scrittrice, fu l'amicizia con lo scrittore, archivi sta e storico dilettante sassarese Enrico Costa cheper primo ne comprese il talento.
La sua opera fu apprezzata da Capuana e Verga oltre che da scrittori più giovani come Enrico Thovez, Pietro Pancrazi e Renato Serra . Fu presto riconosciuta e stimata all'estero
La sua casa natale , nel centro storico di Nuoro (Santu Predu), è adib ita a museo . Grazia Deledda fu anche traduttrice, è sua infatti una versione di Eugénie Grandet di Honoré de Balzac .
Neria De Giovanni, madrina dell'iniziativa
E' presidente dell'Associazione Internazionale dei Critici Letterari, con sede a Parigi; dirige il periodico di cultura "Salpare". Ha pubblicato 31 vo lumi di saggistica soprattutto sulla poesia contemporanea e sulla letteratura al femminile.
E' tra le maggiori esperte di Grazia Deledda sulla quale ha pubblicato 11 volumi. Nel maggio 2007 è andato in onda su RAI1 il programma televisi vo "I luoghi di Grazia", da lei ideato e condotto.
Presidente di giuria: Maria Alberta Mezzadri Isabella Morra,il mio mal superbo..
REGOLAMENTO
1. La partecipazione è aperta a tutte le donne.
2. Sezione A - Poesia singola (max 25 versi) inedita a tema.
3. Tutte le poesie devono essere complete di nome, cognome, indirizzo, numero di telefono.
4. La partecipazione al concorso comporta l'accettazione di tutte le norme riportate nel regolamento.
5. La giuria, il cui giudizio è insindacabile e inappellabile, sarà composta da personaggi del mondo letterario nazionale.
6. Le opere inviate non saranno restituite. L'esito del concorso sarà pubblicato sul sito internet di Zeroconfini Onlus www.zeroconfini.it
7. Il concorso è gratuito.
8. Le poesie dovranno essere inviate entro le ore 24 del 5 marzo 2012 all'indirizzo mail: monzabrianza.poesia@hotmail.it
9. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Monza nel mese di marzo 2012
10. Sezione Speciale. Il concorso è aperto alle Sezioni femminili degli Istituti di pena italiani. Alla vincitrice andrà un premio in danaro.
11. Il concorso è aperto alle scuole di secondo grado, alle Università.
12. Alla vincitrice, oltre all'attestato di merito, andrà un soggiorno gratuito per 2 persone a Valsinni, paese natale di Isabella Morra.
Dati personali: il trattamento dei dati personali è finalizzato unicamente alla gestione del
Premio stesso e all'invio dei bandi degli anni successivi. Con l'invio degli elaborati, l'interessato acconsente al trattamento dei dati personali e accetta il regolamento
Per informazioni e comunicazioni
e-mail: president.zeroconfini.milano@hotmail.it
e-mail: cultura.monzabrianza@libero.it
Zeroconfini Onlus
Cultur alMente
La presidente
Antonetta Carrabs
Tizian a Fraterrigo
Sezione Speciale
Casa Circondariale Sanquirico di Monza
PRIMA CLASSIFICATA
Un pianto nella notte di Liene Nikitenkova
(a cry in the night)
Ovunque c'è calma
E tutto intorno è scuro
Quando ognuno di noi va a dormire
Mi sdraio e penso
Ognuno,ogni cosa è ancora sveglia.
Posso sentirti piangere
Un pianto nella notte
Un pianto per un aiuto
Un pianto per liberare il dolore
E sentendolo mi si spezza il cuore.
Posso sentire il mio corpo agitato
Mi sdraio e penso
Quanti di loro piangono nella notte?
Quanti di loro piangono da soli nella notte?
Il mio corpo è ferito
Ma so che non posso fare altro
Se non ascoltarlo
Lo so
Aspetto
Mi sdraio e aspetto
Aspetto e penso a ognuno che piange nella notte
Che piange solo nel sonno.
Chiudo gli occhi
Sospiro profondamente
E allora piango
Piango per me stessa
E per gli altri piango
Un pianto nella notte.