Carnevale di Santu Lussurgiu SA CARRELA 'E NANTI 2010 Domenica 14, Lunedi 15 e Materdì 16 nella stretta via Roma si rinnovano le spericolate pariglie dei cavalieri lussurgesi. Nuove norme e polemiche non hanno spento l'emozione che sale piano in attesa del via alle tre e mezza in s'iscappadorzu. Previsti oltre 60 cavalieri che in questi giorni stanno concludendo le prove di affinità con i cavalli scelti per le "Parezze". A Santu Lussurgiu il Carnevale e' una manifestazione particolarmente sentita. Quello che lo caratterizza e' la tradizionale corsa a cavallo detta "SA CARRELA 'E NANTI" - la corsa ha preso questo nome dalla via chiamata "SA CARRELA 'E NANTI", che ha il significato di strada che si trova davanti, e che un tempo era quella principale (al secolo via Roma)- organizzata dal comitato composta dal CIRCOLO IPPICO LUSSURGESE, PRO LOCO, in collaborazione con l' AMMINISTRAZIONE COMUNALE. SA CARRELA 'E NANTI" DI SANTULUSSURGIU È una delle corse più spericolate ed affascinanti che si corrono nell'Oristanese a Carnevale. La corsa o meglio le corse non sono riconducibili a riti ancestrali o propiziatori, ma sono solo un momento di aggregazione e di festa. Sono uno spettacolo per intenditori, per appassionati di equitazione che sanno cogliere le capacità dei cavalieri e l'equilibrio del binomio uomo-cavallo. Alcuni elementi particolari caratterizzano "Sa Carrela 'e Nanti"; tra questi la posizione in sella, rigorosamente verticale, e l'abbigliamento del cavaliere, una tenuta che può essere ricca di colori oppure riconducibile al tradizionale costume del paese. Il cavaliere deve essere mascherato, magari anche con un costume figlio dell'improvvisazione, ma mascherato. Sa Carrela 'e nanti è una strada sterrata in terra battuta, situata nel centro storico del paese. Le case fanno da contorno alla discesa iniziale, il tratto pianeggiante, ed infine, la breve salita che termina nell'uscita del paese verso Bonarcado. Curve e strettoie segnano il percorso, dando alla corsa quella spettacolarità unica ed emozionante. La DOMENICA DI CARNEVALE (22 febbraio) , intorno alle 15.30, i primi cavalieri (circa 60 e tutti rigorosamente lussurgesi) si presentano a s'iscappadorzu, il punto in cui avrà inizio la manifestazione. La partenza delle pariglie, composta da due o tre cavalieri per volta, viene data da un addetto alla sicurezza, ma è lo speaker Ambrogio Casula, che da oltre vent'anni, con voce incitante comunica di liberare il percorso, autorizzando così l'inizio della corsa. Il bravo cavaliere mostrerà compostezza ed eleganza, il suo assetto dovrà essere impeccabile. La bardatura e la pulizia del cavallo sono il biglietto da visita di ciascun cavaliere. I tanti esperti e appassionati del cavallo, osservano e commentano con fare critico chi non presenta bardatura e pulizia accurata. L'abilità dei cavalieri consiste nel mettere insieme la maestria equestre, l'assetto durante la corsa, la compostezza dei cavalli lungo il tortuoso percorso. La giornata del lunedì (23 febbraio) viene denominata "SU LUNISI DE SA PUDDA ". Anticamente in questa giornata, i cavalieri portavano con sé appesa alla sella (o basto) una o più galline "vive". Gli amici che non partecipavano alla corsa, appendevano a testa in giù, a circa metà percorso, la sfortunata gallina. L'abilità consisteva nel decapitare con un colpo secco di bastone (su fuste 'e ortzastru ) la povera gallinella. Negli anni, l'antica tradizione, ha lasciato posto al buon gusto e rispetto per gli animali, salvando il pennuto domestico, sostituendolo con una finta gallina di pezza, che i cavalieri, sempre con il bastone, buttano giù dal filo posto trasversalmente lungo la strada. Con la giornata del MARTEDI'(24 febbraio) termina lo spettacolo de "SA CARRELA 'E NANTI"; a conclusione della manifestazione equestre avviene la premiazione dei cavalieri e delle migliori pariglie mascherate. La giuria (segreta) premia le tre pariglie per le migliori maschere presentate durante i tre giorni e le prime tre pariglie che il lunedì hanno abbattuto il maggior numero di "finte" galline; a volte vengono dati premi particolari come quello per il cavaliere più anziano, per il più giovane o per l'insolita amazzone, nonché un premio di partecipazione per tutti i cavalieri.
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