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Carnevale
dal 04/02/2012 ore 18.00
al 21/02/2012
 
Dove:
stemma del comune di Venezia
Venezia (VE)
Veneto - Italia
 
Per maggiori informazioni:
info eventoComune tel. +39 041 2748111
 
Fonte:
Ufficio Stampa Carnevale di Venezia
 
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Scheda Evento

UN BRINDISI "DIVINO"
APRE SABATO 4 FEBBRAIO 2012
IL CARNEVALE DI VENEZIA
"LA VITA E TEATRO. TUTTI IN MASCHERA"

carnevale di venezia_04.02

Appuntamento alle 18.00 in Piazzetta San Marco alla Fontana del vino, la macchina scenica disegnata da Angelo Lodi. Ad aprire l'evento un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume settecenteschi ed ottocenteschi.

Un gran brindisi alla Fontana del Vino in Piazzetta San Marco alle 18.00 aprirà Sabato 4 febbraio 2012, il Carnevale di Venezia " La vita è teatro. Tutti in Maschera".

La macchina scenica disegnata dal capo scenografo della Scala di Milano, Angelo Lodi, ritornerà a far scorrere il vino , dando il via ufficiale alla kermesse e riproponendo l'ottocentesca " ombra del Campanil". Una antica tradizione che voleva i mescitori di vino in Piazza San Marco spostare il proprio banchetto all'ombra del Campanile di San Marco, per tener fresca la preziosa bevanda, da cui la venezianissima "ombra de vin" per indicare la quantità di un bicchiere.

Ad aprire l'evento un corteo colorato e suggestivo con gruppi in costume settecenteschi ed ottocenteschi, che saranno accolti presso la fontana dal Coro Tradizionale "DoReMi" che darà il via alle alle danze ed ai brindisi accompagnato da un repertorio musicale che spazia dal celebre "Libiamo" ai brani della tradizione veneziana come l'Inno di San Marco, "Venezia, la luna e Tu" e "El Gondolier", e da uno spettacolo di quadriglia con Maurice Agosti a fare da maestro di cerimonia.

Dopo l'inaugurazione la Fontana del Vino, iniziativa della Venezia Marketing & Eventi in partnership con l'Enoteca Regionale Veneta di Conegliano Veneto, rimarrà aperta tutti i giorni fino al 21 febbraio 2012, dalle 11.00 alle 19.00. Una imperdibile occasione per il pubblico di degustare, con un sottofondo musicale, nella Piazza più bella del mondo, una selezione dei migliori vini del patrimonio enologico veneto: Raboso, Garganega, Carmenere, Merlot, Corvina, Prosecco.

L'Enoteca Regionale Veneta, con sede nella Scuola Enologia Cerletti di Conegliano Veneto (Treviso) promuove e valorizza le molteplici espressioni della viticoltura veneta, oltre ad essere una esaustiva vetrina dei vini DOC e DOCG regionali. È inoltre riconosciuta a livello regionale come strumento e centro per la promozione e conoscenza dei prodotti alimentari ed enologici del territorio a marchio di qualità certificato europeo.

Ufficio Stampa Carnevale di Venezia


CARNEVALE DI VENEZIA 2012

4 febbraio - 21 febbraio 2012
PROGRAMMA CARNEVALE 2012

carnevale di venezia.jpg

Scarica il programma completo ->

La vita è teatro! Tutti in maschera

Venezia confermerà nel 2012 la propria leadership nel panorama internazionale della festa che precede il carnem levare, ovvero delCarnevale, eredità delle celebrazioni del Paese di Cuccagna e in generale della liberazione da ruoli, freni inibitori e condizionamenti sociali che a partire dalla seconda metà del XIII secolo hanno in laguna veneta luogo prediletto di rappresentazione. Com'è consuetudine, la manifestazione sarà fatta di rituali popolari della tradizione, di grandi interventi scenici, di spettacolarizzazione e di eventi artistici e culturali all'insegna di un tema dominante intorno a cui tutto ruota.

"La vita è teatro! Tutti in maschera" è quello di quest'anno.
A Venezia è cosa nota: il Carnevale in laguna storicamente, dal Cinquecento alla fine della Repubblica Serenissima, coincideva con la stagione teatrale. Si andava a teatro in maschera - non le giovani da marito, però, che dovevano mostrarsi scoperte! -, si frequentavano i ridotti - a Venezia le bische dove giocare d'azzardo - e si partecipava a sontuose feste celati dalle maschere della tradizione o da invenzioni d'artista, oggi parte della storia popolare del costume. Il teatro pubblico peraltro, quello offerto alla cittadinanza in modo autonomo e libero da proprietari di spazi scenici e teatrali (anche effimeri) si dice che abbia a Venezia un record di longevità: sembra che il primo palchetto a pagamento nella storia del teatro sia stato proposto prima del 1580 dal Teatro San Cassiano della famiglia di Alvise Michiel, come notifica Francesco Sansovino nel monumentale "Venetia città nobilissima et singolare" descritta in XIII volumi, nel 1581. Nella commedia, non la Divina ma l'unica che a Venezia in periodo di Carnevale abbia rango d'Arte, recitano attori che utilizzano maschere e seguono un canovaccio improvvisato in cui le parti sono ritagliate intorno a caratteri universali. Proprio nella città di Venezia si attualizza la commedia dell'arte, formula narrativa europea erede del Medioevo, con il grande Carlo Goldoni: il suo teatro comico assurge al rango di spettacolo di prim'ordine con uno sviluppo narrativo e un messaggio sociale interclassi. Ancora, a Venezia i professionisti del teatro, primi in Occidente, sostituiscono i dilettanti e il concetto di commedianti dell'arte connoterà sempre di più la professione dell'attore, potremmo dire la corporazione (d'arti e mestieri) dei teatranti.

Durante il Carnevale gli spettacoli avevano il proprio culmine, non solo nei teatri al coperto ma anche nelle piazze con teatralizzazioni d'ambiente come Il Sacrificio del Toro, una tauromachia veneziana legata a retaggi di antiche vittorie, o la Cavallerizza, uno spettacolo equestre della nobiltà veneta. Il legame del teatro con il Carnevale dunque è strettissimo, si può dire che la storia del teatro sia debitrice al Carnevale veneziano e con esso a personaggi del calibro di Antonio Vivaldi o Antonio Guardi che ricoprirono nella loro vita incarichi artistici nell?organizzazione delle rappresentazioni e nelle scenografie d'importanti allestimenti teatrali.

Il Carnevale moderno ha ereditato e assimilato decine di spunti storici e narrativi, traducendoli in un palinsesto di eventi scenici come il Volo dell'Angelo, erede dello Svolo del turco, funambolia rinascimentale per omaggiare il doge scendendo nel giorno del giovedì grasso lungo una corda tesa dalla cima del campanile di San Marco sino alla loggia del Palazzo Ducale.

Il tema di quest?anno, "La vita è teatro! Tutti in maschera", vuole essere particolarmente attento alla valorizzazione della città e per questo mira alla riscoperta della storia cittadina, all'apertura dei luoghi connessi all'epopea dello spettacolo veneziano, attraverso un programma di show, concerti musicali, recital e rappresentazioni diffuse nei palazzi storici, nei campi e nelle calli, nei teatri. Un Carnevale attivo, in altre parole, in cui l'iniziativa artistica e culturale sia pretesto di sviluppo umano grazie agli stimoli per la creatività del pubblico e dei cittadini che prenderanno parte alla manifestazione.

Sappiamo che il Carnevale non può cancellare la sensazione d'insicurezza individuale e sociale che le nostre famiglie, non solo italiane, stanno vivendo in virtù di una crisi generalizzata, che è finanziaria nelle motivazioni ma molto reale e umana nelle conseguenze socio-antropologiche che comporta per ciascuno di noi. E questa crisi si va a inserire in una generale incertezza legata ai destini del nostro rapporto con un ambiente sempre più minacciato dallo sviluppo squilibrato e dallo sfruttamento intensivo delle risorse naturali. Può sembrare un desiderio troppo ottimistico, ma questa direzione artistica non vuol smettere di pensare che la festa e il clima gioioso a essa connesso non possano prescindere dall'acquisizione di una coscienza eco-sistemica del nostro ruolo nel corpo sociale collettivo, con l'obiettivo di rimontare la china in una direzione di maggiore empatia per le sorti nostre e dei nostri con-cittadini. Liberare la mente dalla quotidiana angustia del vivere diventa così una condizione preliminare del far festa insieme. Di qui l'idea d'inventare un pretesto narrativo dello 'scatenamento', connesso allo sfrenato 'far festa': all'ingresso della città - la condizione insulare di Venezia lo consente - collocheremo delle scenografiche maschere, nelle quali acclimatarsi letteralmente al clima della festa 'pulita' che ci si appresta a vivere. Si tratterà certamente di un'ennesima sorpresa scenografica ma va intesa come una sorta di diaframma tra il proprio quotidiano e il personaggio che s'intende impersonare nella giornata festosa che si trascorrerà in laguna.

E' noto che a Venezia l?essenza del Carnevale sta tutta nel mascherarsi, e il teatro è la rappresentazione della commedia umana e dei suoi infiniti caratteri. Ogni individuo impersona nella propria esistenza molteplici ruoli e il Carnevale li può magicamente riassumere grazie alla condizione di extra-territorialità dei ruoli sociali imposti o subiti.

Mascherarsi il volto, dunque, per svelare magicamente il nostro più autentico sé.

Il progetto artistico che ho coordinato per l'edizione 2012 percorre alcuni assi principali.

Il primo è il rapporto di Venezia con il teatro. In Piazza San Marco sarà collocato il Gran Teatro, una spettacolare struttura scenica - o machina teatrale - per spettacoli, concerti, cortei e sfilate che hanno, com'è naturale, il proprio set principale nella piazza cittadina. Lì si concluderanno la sfilata delle celebri Marie - retaggio della ricongiunzione alla città delle 12 fanciulle veneziane storicamente rapite e poi ricondotte a Venezia in festa - il Volo dell'Angelo, le sfilate della Maschera più bella, le ricostruzioni scenografiche di massa e i concerti live. Spettacoli si terranno anche nei campi secondari per una proposta di rappresentazioni comiche, commedia dell'arte, performance di circo-teatro e artisti di strada provenienti da tutta Europa. In alcuni palazzi storici, come il celebre Ca' Rezzonico, sede del Museo del Settecento veneziano, si svolgeranno inediti formule di spettacolo itinerante, ideale prosecuzione dei percorsi drammatizzati itineranti nella città, "A Venezia la vita è teatro", con gli attori in costume a introdurre turisti e curiosi agli aneddoti delle millenarie vicende veneziane, sul crinale tra realtà e leggenda. Anche il Casinòdi Venezia ritorna centrale nel Carnevale: in onore alla memoria del ridotto veneziano, saranno ospitate cene-spettacolo in cui il tema della Venezia più libertina e delle celebri cortigiane viene evocato in forma narrativa e coreografica con ironici act di teatro burlesque.

Il secondo asse, inevitabile e graditissimo, in una città come Venezia è il rapporto con l'acqua. Due grandicortei acquei rinnoveranno nel Carnevale 2012 questo rapporto: in apertura del Carnevale, il Corteo storico delle remiere e la Festa Veneziana nel popolare Rio de Cannaregio, e, in chiusura, la spettacolare notturnaVogata del Silenzio, metaforico addio al Carnevale allo scoccare della mezzanotte di martedì grasso, con il Canal Grande illuminato solo da lumini e la processione silenziosa delle barche e delle gondole a celebrare la dipartita della festa. Con una sorpresa in più, per chi si fermerà in bacino di San Marco, legata alla celebrazione di una nuova allegoria del Carnevale, anch'essa recuperata dalla storia del costume veneziano.

Infine il progetto Venezia Città Aperta, inaugurato nel corso della scorsa edizione del Carnevale 2011, con una programmazione culturale - musica, teatro di parola, recital, reading, rappresentazioni, percorsi segreti di visita - che coinvolge i grandi cenacoli cittadini e le Istituzioni della cultura pubbliche e private - i Musei Civici, gli storici Ateneo Veneto e Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti, il Conservatorio Benedetto Marcello, le Fondazioni d'arte private che in laguna albergano le proprie collezioni contemporanee, i luoghi di culto - con performance inedite e per lo più gratuite per turisti e veneziani.

A Venezia il Carnevale è la più grande performance artistica diffusa contemporanea!

Davide Rampello
Direttore Artistico del Carnevale di Venezia 2012

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Data ultimo aggiornamento 03/02/2012 09:00:39
Inserito da Cinzia
Attenzione!!!
Le notizie riportate in questa pagina sono state reperite su internet o gentilmente fornite da Enti Pubblici o Privati. Vi consigliamo di verificare date, orari e programmi, che potrebbero variare o non essere corretti, contattando gli organizzatori o visitando il sito ufficiale dell'evento.
Grazie Gianfranco & Monica
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