Programma
BoskoRock 2011- V° Edizione
VENERDI 19 AGOSTO
Leletronika
Gabriele Coppi Aka Leletronika è un'anima poliedrica capace di plasmare la maggior parte degli strumenti - dalle chitarre elettriche ai pulsanti elettronici - a suo piacimento. Già insegnante di chitarra presso numerose scuole di Siena e provincia ha deciso ora di applicare la sua arte a un'elettronica non banale né algida ma pensante e danzereccia. Le sue tracce, che ricordano Prodigy, Pendulum, Roni Size e, a tratti, Squarepusher o Aphex Twin, sono un'iniezione di adrenalina che scombussola e eccita. I suoi "live" rappresentano un'esperienza che coinvolge mente e corpo fino a stravolgere i sensi.
Malo
Con un pop melodico e sgangherato, leggero, divertente e di facile presa i Malo conquistano al volo. Il quartetto romano -toscano è formato da Marco Loperfido - voce e chitarra acustica, Luca Loperfido - chitarra elettrica, Andrea Bai - basso, Luca del Vecchio - tastiere e suoni.
I Malo per il mercato discografico non esistono ancora. È con questo "Il Bene e il Malo", EP autoprodotto, punta a spianarsi la strada per fare il proprio ingresso sulle scene. Ma hanno le scarpe allacciate i Malo, che diventano gran cosa se associate a una buona capacità compositiva e a una spiccata vena ironico-sarcastica mai invadente.
THE FEET AND TONES
Sin dal nome è possibile intuire quale sia l'esprit della band: un nome in inglese senza un apparente significato ("I Piedi ed i Toni"), ma che italianizzato si trasforma in un burlesco ed ironico "Fetentoni", da cui il titolo del primo album "Fetente".
Un progetto giovane quello dei The Feet&Tones, costituito da musicisti di esperienza che hanno intrapreso parallelamente una doppia ricerca: dal punto di vista musicale sviluppando un originale mix ska-swing e, da quello semantico dando vita ad una vera e propria etica e comunicativa del Feet&tone.
Non uno ska di immediata presa, ma un accattivante mix musicale di swing e di skaper l'appunto che ricorda molto da vicino il ben più famoso Giuliano Palma assieme ai suoi fidati The Bluebeaters sia per impostazione musicale che attitudinale.
SABATO 20 AGOSTO
DONDOLALUVA
Dondolaluva non è mai attuale: nasce nel 2002, che il rock italiano è bello che andato; cresce negli anni successivi mentre il mondo è in piena sindrome di Peter Pan; scrive, rumoreggia, ragiona, s'innamora si sfoga ed impreca da sopra un palco, mentre sotto, fondamentalmente, si scopa.
Dopo Forse cercavi... dondolava?, mini-ep (2007), comincia a lavorare con Giorgio Canali al primo album, Arrivano i pollini, effettivamente uscito a fine maggio 2009.
Vive sul Monte Amiata, un ex-vulcano con qualche amnesia geologica, spartito tra la provincia di Siena e Grosseto, a tre ore da tutto. Dondolaluva è la vita di tre persone, a cui piace dire (e piacerebbe credere) che nella vita c'è ben altro.
d'ERYL
Questa sala prove è caotica. Un piccolo cubo pieno di cavi, al centro dell'Universo. Chi avrebbe mai immaginato fosse il principio.
Inverno. In una normalissima sera Spada, reduce dall'esperienza televisiva di Xfactor, cerca di ritrovare l'equilibrio musicale in una nuova band. Le dita si muovono veloci sulla tastiera mentre compone il suo annuncio. Cerco Chitarrista, Bassista, Tastierista e Batterista per progetto...
Chiamatelo caso, chiamatela fatalità, chiamatelo destino. La band che in cui Spada suonava si chiamava Narcoleptic. La narcolessia altro non è che la malattia del sonno. The Sleep of Thetis. Il sonno di Teti. Il nome del padre del cantante è Achille. Il figlio di Teti... La casualità non esiste. Sono le nostre scelte che, concatenate, disegnano il nostro futuro.
E' cosi' che Ë iniziata, le trame del destino si sono mosse sul web facendo incrociare i 5 elementi, i 5 girovaghi che hanno dato vita ai d'Eryl. Quando? Avete mai provato a chiedere quando sia nato un vagabondo? Non esiste una risposta, loro ci sono sempre stati. Loro camminano, si incrociano, si salutano, si comprendono. Perché sono i nobili possessori del pianeta, quelli che si crede non abbiano una casa ma in realtà vivono il mondo come la loro, immensa, reggia.
VANDEMARS
I Vandemars si presentano con un ottimo biglietto da visita: hanno vinto come miglior band toscana all'arezzo Wave 2010, e in questo secondo album (il primo è A Noisy Melody del2007) sono stati prodotti da Paolo Benvegnù oltre che da Stefano Bechini. Il loro nome significa letteralemente L'Avanguardia di Marte e questo la dice lunga sul piglio che hanno questi cinque ragazzi nell'affrontare la musica. Blaze è un disco d'impatto, che prende le cose di petto, con sonorità molto rock anni '90. La voce di Silvia Serrotti (autrice anche delle liriche) ha un grande carisma ed è supportata molto bene dal dinamismo delle chitarre di Stefano Romani e Gabriele Coppi e da una sezione ritmica (il basso di Francesco Pititto e la batteria di Francesco Bucci) molto corposa e potente. Il tutto si arrichisce anche dell'ausilio di altri strumenti, come tastiere, sax e chitarre acustiche, che conferiscono a questo disco, oltre che carattere, e varietà, anche una certa dose di malinconica delicatezza (ad esempio nella bellissima Victim).Proloco Radicofani