

FaberNoster
Tributo a Fabrizio De André
Cover band - Tribute band Fabrizio De André
Curriculum Artistico
GENERALITÀ
Gruppo musicale, con sede nella provincia di Reggio Emilia, composto da sei giovani musicisti, che esegue brani del cantautore Fabrizio De André
Tutte le informazioni tecniche e gli aggiornamenti riguardanti il gruppo si possono consultare nelle apposite pagine del sito www.fabernoster.it
COMPONENTI
CONTATTI
I FaberNoster sono segnalati sui più importanti siti dedicati a F. De André:
www.faberdeandre.com - www.creuzadema.net - www.viadelcampo.com - www.fondazionedeandre.it
MODALITÀ DI ESECUZIONE
Alcune delle canzoni che i FaberNoster propongono al pubblico cercano di riprendere in tutto e per tutto le sonorità dei brani originali di Fabrizio De Andrè, molte altre invece subiscono un arrangiamento ed un adattamento in modo che: contrabbasso, basso elettrico, percussioni, batteria, flauto, fisarmonica e chitarre sia acustiche che elettriche si alternino e si fondano con la voce ed i cori mettendo in risalto le forti diversità e la grande espressività delle canzoni del grande cantautore genovese.
Naturalmente alcune canzoni vengono interpretate secondo la personale sensibilità di ognuno dei musicisti acquisendo così un colore e una veste ulteriormente originale.
Un concerto dura a seconda delle occasioni: dai 90 ai 150 minuti.
REPERTORIO
Il repertorio dei FaberNoster contiene 52 canzoni tratte sia dai primi album del cantautore genovese (come ad es.: Bocca di rosa, Il gorilla, La guerra di Piero) che brani molto più orchestrati contenuti negli ultimi dischi (Dolcenera, Princesa, Volta la carta) proponendo in tal modo una scaletta che ripercorre la carriera del cantautore.
Il gruppo esegue anche i brani in dialetto genovese e sardo, tappa fondamentale dell’opera di De André.
In repertorio hanno anche alcune loro canzoni create grazie agli stimoli della musica del loro maestro.
ESPERIENZE e CREDITI
Nel 2010 i FaberNoster hanno effettuato meeting, promosso attività culturali, inaugurato circoli equo-solidali, collaborato con Associazioni benefiche, oltre ai 25 Concerti e Spettacoli tenuti in tutta Italia
Nel 2010 presenti nelle radio emiliane
Dal 19 aprile 2009 i FaberNoster portano in scena il loro spettacolo “una smisurata canzone” patrocinato dalla FONDAZIONE FABRIZIO DE ANDRE’
16 Aprile 2009
Radiophobia parla dei FaberNoster all’interno della sua programmazione radio.
Marzo 2009
Giacomo Boccardo , genovese,curatore e promotore di iniziative culturali legate a Fabrizio De Andrè. Webmaster del sito internet www.creuzadema.net ha pubblicato una recensione sul Disco dei FaberNoster . Ecco parte della recensione ed il link alla pagina web: http://cantano.deandre.it/index.php?option=com_content&view=article&id=620&catid=620
… Avevo ascoltato i FaberNoster in un paio di occasioni dal vivo e in una Demo di oltre un anno fa. Devo dire che questo " Ciao Fabrizio ", loro disco di esordio, è decisamente un passo in avanti. Sono cresciuti i ragazzi di Reggio Emilia e son cresciuti bene. Un album fresco, canzoni fedeli alle originali e al tempo stesso con un tocco di creatività e di personalità. Dall' arrangiamento swing de La ballata dell' amore cieco , alla di chitarra che accompagna Andrea e che crea melodie e variazioni. Una Canzone del maggio elettrica, che sembra spostata nel tempo e nello spazio: dai boulevard parigini del '68, alle strade do Genova del G8 nel 2001. Discorso a parte meritano i due brani cantati in genovese. E' un passaggio obbligato per chi si cimenta con De Andrè, quasi impossibile non dover cantare una sua canzone in dialetto. E il genovese è ostico, con alcune difficoltà fonetiche davvero ardue da superare per chi non è ligure. I FaberNoster superano l' esame alla grande. Non a caso Megu Megun , che credo sia un po' il cavallo di battaglia dei FaberNoster, è canzone raramente interpretata dalle cover band. A cimma credo sia la cosa migliore del disco, un inno alla genovesità più di quanto non sia la stessa Creuza de ma, viene interpretata con grande sensibilità e arricchita dalle bellissime trame della fisarmonica di Luca Ferrari .
Tutte le canzoni sono sostenute dall' ottima base ritmica di Ilaria Alberghini alla batteria e percussioni e di Luca Sberveglieri al contrabbasso.
Sempre preziosi, quasi "sottovoce", gli arpeggi acustici di Giuseppe Bevivino alla chitarra: indispensabili.
Lasciamo per ultimo Alberto Ruozzi , voce e chitarra, che ha il grande merito di cantare benissimo in genovese e di non imitare De Andrè.
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