

Un territorio da scoprire: la Venezia Orientale
Benvenuti!
Il Veneto è Regione conosciuta anche per le viti ed i vini. Percorrendola, infatti, si gode di un rincorrersi di vigneti e di cantine. Anche la provincia di Venezia, oltre a città, luoghi d’arte, e spiagge, ha un “cuore” legato al vino. Questo cuore ha un nome: area D.O.C. Lison-Pramaggiore, a due passi dalla storica città di Portogruaro, a pochi chilometri da Venezia e dai lidi di Bibione, Caorle e Jesolo. Una terra produttrice di vini già apprezzati dai Dogi, e che oggi ha dato vita a una Strada dei Vini, che qui descriviamo, per invitarvi a conoscerla e visitarla.
Strada del Vino vuol dire non solo un insieme di cantine e di produttori, o un tracciato stradale, ma anche una offerta integrata in grado di accogliere il visitatore e fargli apprezzare le tipicità e le attrazioni locali: nel nostro caso, la possibilità di entrare nei luoghi di produzione selezionati che garantiscono la qualità dell'accoglienza, penetrando in un territorio così ricco di risorse uniche, di storia e di paesaggi. Il simbolo del Leone di S. Marco vi guiderà nella visita e nel riconoscere i produttori, che vi potranno accogliere ed accompagnare nelle loro cantine, e anche le botteghe, gli alberghi e i ristoranti che rimangono a disposizione per il vostro soggiorno.
Daniele PICCININ
Presidente della Strada dei Vini D.O.C. di Lison-Pramaggiore
A due passi da Venezia e dal mare…una distesa di vigneti in cui navigare…
L’area D.O.C. Lison-Pramaggiore comprende i territori di gran parte dei comuni del Veneto Orientale, e si estende dai terreni vicino al mare fino ai confini con le province di Treviso e di Pordenone. Essa prende il nome dal borgo di Lison e dal paese di Pramaggiore, aree di origine (insieme a Belfiore) della produzione enologica locale - in particolare del Tocai- , già viva all'epoca dei romani e sviluppatasi particolarmente ai tempi della Repubblica Veneziana. Oggi la maggiore concentrazione di cantine si trova infatti nelle “Città del Vino” di Annone Veneto, Pramaggiore, S. Stino e Portogruaro, la cosiddetta Zona Classica, in cui il terreno è particolarmente ricco di calcio e argilla calcarea.
La Denominazione d'Origine Controllata viene attribuita oggi alle produzioni di 14 vitigni e ad altri 4 vini prodotti nell'area, che il Consorzio Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore promuove e tutela, garantendo il rispetto degli standard previsti nella produzione. Grazie all’impegno dei produttori e del Consorzio, la qualità e la notorietà dei vini D.O.C. Lison-Pramaggiore stanno crescendo e affermandosi in Italia e all’estero.
Oggi nell’area si svolgono numerose manifestazioni enologiche, mostre dei vini e si incontrano cantine e vigneti a perdita d’occhio…
La Strada dei Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore è attiva fin dal 1986 e nel dicembre 2002 è stata riconosciuta grazie alla legge Regionale del Veneto (17/2000) e alla legge nazionale 268/99.
E’ anche il segno dell’impegno che il Consorzio Vini ha espresso in questi anni, per far crescere la qualità della produzione vitivinicola del Lison-Pramaggiore e la sua notorietà.
Le nostre 14 D.O.C.
Ad oggi il Consorzio “Lison – Pramaggiore” comprende e tutela nel disciplinare approvato con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 29 maggio 2002 i seguenti vitigni:
-Tocai Italico o Lison Classico D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Colore giallo paglierino con eleganti riflessi che sfumano al verde. Il profumo ricorda la foglia del pesco ed il mallo dalla mandorla. Il sapore è morbido, vellutato con caratteristico sentore di mandorla amara. Nella D.O.C. “Lison Pramaggiore”, è prevista la specificazione “Lison Classico” per il vino ottenuto con uve prodotto nella più antica e vocata zona di produzione.
-Pinot Bianco D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Colore paglierino e profumo fine, caratteristico, di crosta di pane appena sfornato. Sapore asciutto. Morbido, armonico e accattivante.
-Pinot Grigio D.O.C. “Lison - Pramaggiore”. Colore giallo paglierino, se vinificato in bianco, oppure ambrato con riflessi ramati se vinificato in modo tradizionale. Profumo spiccato caratterizzato da un pungente bouquet di fieno secco e mallo di noce.
-Verduzzo D.O.C. “Lison - Pramaggiore”. Colore giallo paglierino, talvolta con riflessi dorati. Il profumo è intenso con tipico sentore di fiori di robinia. Al gusto si presenta corposo, leggermente tannico, ma nello stesso tempo morbido e vellutato.
-Chardonnay D.O.C. “Lison - Pramaggiore”.Colore giallo paglierino, il profumo è fine ed elegante, con caratteristico sentore di mela golden.
-Sauvignon D.O.C. “Lison - Pramaggiore”. Colore giallo paglierino, profumo aromatico, delicato che ricorda il peperone giallo, il melone e la banana. Il sapore è elegante, asciutto e vellutato.
-Riesling D.O.C. “Lison - Pramaggiore” e Riesling Italico D.O.C. Lison Pramaggiore. Colore giallo paglierino con riflessi citrini. Il profumo è piacevolmente aromatico e fruttato, il sapore è asciutto e piacevolmente acidulo.
-Merlot D.O.C. “Lison - Pramaggiore”. Se d’annata si presenta di un bel colore rosso rubino intenso con profumo vinoso e leggermente erbaceo. Il sapore è morbido e pieno. Con l’invecchiamento, il colore tende ad assumere riflessi granata, il profumo evolve in un notevole e fine bouquet, il sapore acquista notevole finezza, divenendo austero ed asciutto.
-Cabernet Franc D.O.C. “Lison - Pramaggiore”. Colore rosso rubino intenso. Profumo e sapore spiccatamente erbacei. E’ vino di gran corpo, generoso ed aristocratico. Invecchiando il colore assume riflessi granata,
-Cabernet Sauvignon D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Colore rosso rubino intenso. Profumo leggermente erbaceo con sfumature di lampone.
-Refosco dal peduncolo rosso D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Vitigno autoctono della zona a cavallo tra Veneto e Friuli. Colore rosso rubino con riflessi violacei, dal profumo intenso vinoso, con sfumature di mora selvatica.
-Malbech D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Colore rosso rubino vivo se giovane, tendente al granato con l’invecchiamento. il profumo è vinoso e caratteristico, il sapore asciutto e pieno, talvolta erbaceo da giovane. Con l’invecchiamento assume un ingentilimento di sapore e un bouquet fine ampio, molto personalizzato.
-Verduzzo dolce D.O.C. “Lison – Pramaggiore”. Colore giallo dorato più o meno intenso, talvolta ambrato. Il profumo è amabile, fine e gradevole, con aromi che ricordano il miele e la frutta. Il sapore è dolce, caldo e aromico.
La Produzione vitivinicola
La produzione dell'area è comunque tra le più avanzate d'Italia, e costantemente in crescita qualitativa. Inoltre, particolare è la ricerca di tecniche avanzate di vinificazione e invecchiamento, che porta alla produzione di vini di alta qualità. In molti casi, durante la visita alle cantine sarà possibile conoscere meglio le tecniche e le specificità dei vini prodotti, accompagnati da un enologo o dal proprietario!
Il Biologico
Nella zona DOC Lison-Pramaggiore, le tecniche di agricoltura biologica si sono diffuse verso gli anni ’90. Oggi, le aziende che producono adottando tali metodi di coltivazione, sono numerose, e la superficie complessiva di vigneto è superiore ai 400 ettari. Questo fa sì che l’area Lison-Pramaggiore rappresenti una delle maggiori realtà nazionali in termini di agricoltura biologica.
I Prodotti tipici
Una recente ricerca pubblicata dall’Assessorato all’Agricoltura della Provincia di Venezia ha segnalato che su 36 prodotti tipici e tradizionali del territorio provinciale, 15 interessano l’area del Veneto Orientale, riconducibile al territorio della Strada dei Vini.
Oltre ai noti vini DOC Lison-Pramaggiore, IGT Veneto Orientale, IGT Veneto e IGT Delle Venezie, citiamo le altre produzioni tipiche DOP e IGP:
l’asparago bianco di Bibione, la noce dei grandi fiumi, le pere del Veneziano, il formaggio Montasio. Si segnalano inoltre, i prodotti tradizionali compresi nell’Elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Veneto come l’asparago bianco di Palazzotto, il mais bianco del Piave, il Grana Padano, il coniglio veneto, il formaggio “imbriago” e il vitellone padano.
Una guida per non confondersi…ma perdersi nei sapori e nei colori…
Quella interessata dalla zona D.O.C. Lison-Pramaggiore è una terra posta nella zona più orientale del Veneto, tra vigneti, fiumi (Livenza e Lemene) e laguna, in cui l’acqua e l’uomo dialogano da secoli: la storia si incontra ad ogni passo… ma ci si può anche perdere nelle aree verdi, coltivate o selvagge, fino ad arrivare al mare.
La Strada dei Vini D.O.C. Lison-Pramaggiore si snoda attraverso 3 itinerari: due di questi conducono dalle principali spiagge – Caorle e Bibione – fino alla zona classica, e il terzo invece la percorre e collega le Città del Vino, Annone Veneto, Portogruaro, San Stino di Livenza e Pramaggiore.
Strade dei vini: strade della storia, strade della natura
L’area già dai tempi antichi era attraversata da importanti strade romane, sui cui tracciati si viaggia ancor oggi: la Postumia che univa Genova ad Aquileia e l'Annia, che vi collegava anche Altino. Inoltre, anche il fiume Lemene rivestì nei secoli grande importanza per la navigazione e i trasporti.
Il centro più importante di questo periodo fu Julia Concordia, oggi Concordia Sagittaria, situata all’incrocio tra le due strade, di cui oggi sono visibili i resti (la domus, le terme, la cinta muraria), oltre alla Cattedrale Paleocristiana.
Anche Annone Veneto era collocato sull’antica Postumia, e S. Stino sulla Annia.
Importante fu poi il periodo medievale, in cui si riconoscevano come centri più importanti Aquileia e Sesto al Reghena, abitato dai longobardi. Questa località conserva ancora oggi un’atmosfera medievale: quasi fuori dal tempo la particolarissima Abbazia di S. Maria in Sylvis, i cui abati avevano potere sui centri come Cinto, Annone e Gruaro. Stesso fascino nel centro e nel castello di Cordovado.
Risale a questo periodo il centro storico di Portogruaro, una delle cittadine più particolari del Veneto, con il suo municipio merlato, i suoi portici, le ruote dei mulini sul Lemene, i musei e la vita culturale, e l’amore per la musica.
Nei pressi, l’importante abbazia benedettina di Summaga, sorta intorno al Mille, attorno alla quale dopo le invasioni dei barbari si reintrodusse la coltura della vite. Anche Annone ebbe particolare sviluppo in questo periodo.
Dal XV secolo furono i Veneziani ad estendere il loro dominio su queste terre. Le cittadine si arricchirono di chiese e palazzi. San Stino, sul Livenza, ebbe particolare splendore, e risale al ‘500 la Chiesa di Corbolone. Sorgono le numerose ville, come quelle cittadine di Portogruaro o quelle di stampo più rurale.
Pramaggiore allora con il borgo di Belfiore - fu considerata il Vigneto della Serenissima.
Storico anche l’abitato di Motta di Livenza, nel Trevigiano, con il suo Santuario.
Passati poi dagli Austriaci all'Italia, i territori si trovarono coinvolti negli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale, periodo in cui furono distrutti molti dei boschi presenti, boschi che oggi si cerca di recuperare. Si pensi a Teglio, al Bosco di Lison, alle foreste intorno ad Annone, e a quello rimasto ad Alvisopoli di Fossalta-ora Oasi WWF-, a quello “ricostruito” di Bandiziol e Prassaccon e alla vecchia quercia a Villanova di Vado, o al giardino di Villa Bombarda.
Negli anni Trenta la zona fu interessata da una vasta azione di bonifica e di modernizzazione della produzione agricola e anche vinicola. Oggi, tracce della vita dei vecchi tempi si trovano al Museo della civiltà contadina presso il Mulino di Belfiore.
Metodi moderni e intensivi furono adottati a partire dagli anni '50, in cui però iniziò anche l'industrializzazione e lo sviluppo dell'ospitalità sulle spiagge.
Oggi i centri di Caorle, con il suo centro storico caratteristico e il porto, e di Bibione, con spiaggia, pineta e le Terme, sono tra le località più apprezzate dell’Adriatico.
Restano però delle ampie zone verdi, ed alcuni punti caratteristici per la sosta, o da percorrere in bicicletta, come i mulini di Stalis (presso Gruaro) sul limpido Lemene, circondati dai campi chiusi da siepi e vicini ai luoghi delle memorie di Ippolito Nievo; diffuse anche a Fratta (di Fossalta) e Cordovado.
Da visitare la zona del Parco fluviale del Lemene-Reghena con i suoi laghetti, presso Cinto Caomaggiore, e più verso il mare, la zona delle valli da pesca e dei casoni, verso Caorle, in cui cacciava anche Hemingway, e oggi è possibile fare birdwatching. Interessante anche Vallevecchia, con le sue dune e le sue pinete.
In una terra di viti e di vino sono, come ovvio, numerose le manifestazioni su questo tema. Ne ricordiamo qui:
Cantine Aperte (ultima domenica di maggio) e Calici di stelle (10 agosto)
Appuntamenti nazionali, a cui anche alcune cantine della Strada Vini partecipano.
Concerti e rappresentazioni teatrali in Cantina (maggio-settembre)
Tipici della zona, e organizzati grazie alla collaborazione della Fondazione Musicale S. Cecilia, rappresentano l'occasione unica di unire la festa del palato a quella dell'udito: si tratta di concerti di vario tipo e di rappresentazioni teatrali tenuti presso le sedi di alcuni produttori vitivinicoli. Alla fine della manifestazione i ristoratori soci della Strada e l’azienda offrono alcuni piatti tipici della zona accompagnati da calici di nettare di...vino.
Mostra di Corbolone (metà settembre)
La Mostra dei Vini di Corbolone, all’interno della quale si svolge anche il concorso “Marengo d’Oro”, rappresenta una qualificata occasione per pubblicizzare le aziende vitivinicole e per diffondere la cultura del “buon vino”, oltre che per una degustazione guidata con l’abbinamento di prodotti gastronomici locali.
Incontri a tavola con i vini DOC Lison-Pramaggiore (autunno) o Vini dei Dogi
L’iniziativa nasce con l’intento di coniugare la produzione dei Vini DOC Lison-Pramaggiore, ad una cucina semplice e genuina e a piatti di tradizione regionale e locale. Attraverso il menù proposto, un esperto enogastronomo illustra come i profumi e i sapori dei vini DOC dell’area, si valorizzano e si coniugano al meglio con le specialità gastronomiche tipiche dei nostri luoghi.
Rassegna del Novello (fine novembre)
Il Vino Novello è oramai considerato una realtà piuttosto interessante e gradita al pubblico dei consumatori. Verso la fine di novembre, a Portogruaro si presenta questa produzione nell'ambito della fiera di S. Andrea, in collaborazione con la Federazione Italiana Sommeliers.
..e possibilità di degustazione vini nelle varie fiere e sagre locali (Annone, S. Stino di Livenza, Caorle, Pramaggiore), soprattutto nel periodo settembre-ottobre.
Come arrivare….
Per chi viene in auto:Provenendo dall’ A4 Milano-Padova: uscita autostradale di S. Stino di Livenza; da qui è possibile prendere la SP 59 per Pordenone in direzione Annone, dove si incontra la strada Postumia, o deviare per Pramaggiore (SP60): troveremo cantine e vigneti prima di giungere nelle due località.
E’ possibile invece prendere la direzione Venezia-Trieste, raggiungere la SS 14 Triestina, e dirigersi verso Portoguaro, attraversando fra vigneti quasi ininterrotti il territorio di Annone e poi di Concordia.
Per chi proviene da Nord (Pordenone–A28) o da Est (Trieste): uscita autostradale di Portogruaro; è possibile da qua imboccare la Triestina o la SP 53 o la 251 in direzione Annone e Pramaggiore.
Da Caorle: direzione S. Stino e Annone, SP 59.
Da Bibione: SP per S. Michele al T.to - SS Triestina, proseguendo per Portogruaro; meno trafficata la SP 42 Triestina Bassa.
In bus pubblico: servizio ATVO da tutte le località del Veneto Orientale.
In treno: la stazione principale è quella di Portogruaro-Caorle, sulla linea Venezia-Trieste, in cui si fermano tutti i treni (anche con servizio bici). Solo i treni regionali fermano alle stazioni di S. Stino, Lison, Fossalta di Portogruaro.
Indirizzi utili
Strada dei Vini DOC Lison-PramaggioreVia Cav di Vitt. Veneto 13 – 30020 Pramaggiore (VE)Tel/Fax 0421-200731
APT – Informazioni Turistiche
Consorzio Vini DOC Lison-PramaggioreVia Cav di Vitt. Veneto 13 – 30020 Pramaggiore (VE)Tel 0421-799256 - Fax 0421-200066
ATVO Agenzie
Stazione FSTel 892021
(c) copyright 2014/2024 eventiesagre.it